Il Senato ha approvato con 172 voti favorevoli e 34 contrari la Legge Delega per la riforma del Diritto Fallimentare. La parola fallimento sparirà dall’ordinamento giudiziario Italiano così come non si sentirà più parlare di fallito nelle aule giudiziarie e nelle cronache locali. Il fallimento viene sostituito dalla liquidazione giudiziale che sarà gestita dal curatore, come accade oggi, ma con poteri molto più ampi rispetto agli attuali, quali ad esempio promuovere azioni giudiziali spettanti ai soci e creditori sociali, accedere alle innumerevoli banche dati della Pubblica Amministrazione ed eseguire il riparto dell’attivo recuperato. Novità anche sui tempi di esecuzione della procedura; dovrà concludersi entro tre anni.